Toxoplasmosi e gravidanza

La toxoplasmosi è una malattia molto pericolosa che colpisce gravemente i bambini prima della nascita e gli individui immunocompromessi.

È la malattia zoonotica causata dai parassiti più frequente.

L’EFSA ritiene che la malattia sia sottovalutata e raccomanda campagne di istruzione rivolte a individui vulnerabili.

Questa malattia è sostenuta da un parassita il Toxoplasma gondii. È un parassita unicellulare che può infettare diverse specie animali, tra cui mammiferi, uccelli e rettili. Soltanto nei felini, in particolare nel gatto, può compiere il ciclo vitale completo. Nell’intestino del gatto si formano le oocisti, una forma del parassita che viene emessa nell’ambiente esterno attraverso le feci, con cui anche noi possiamo venire a contatto. Le oocisti sono molto resistenti e possono rimanere attive no a 15 mesi nel suolo.

È una malattia grave?

Dipende da chi ne viene colpito.

Soggetti immunocompetenti: decorre generalmente in modo asintomatico, o causa sintomi simili all’influenza.

In caso di soggetti immunocompromessi (per esempio trapiantati o malati di AIDS) l’evoluzione può essere molto grave poiché la risposta immunitaria dell’organismo contro la toxoplasmosi è insufciente, anche con la terapia.

Nelle donne in gravidanza la toxoplasmosi può avere conseguenze molto gravi per il bambino qualora l’infezione si veri chi per la prima volta durante lo sviluppo dell’embrione o del feto: gli effetti possono essere aborto, malformazioni o gravi lesioni cerebrali.

Come si contrae la malattia?

Il consumo di carne cruda o poco cotta (carni affumicate e insaccati non stagionati (meno di 30 giorni) soprattutto se prodotti a livello familiare), è importante fare attenzione alle cross-contaminazioni durante la preparazione domestica degli alimenti.

L’ingestione di frutta e verdura crude mal lavate contaminate da oocisti, infezione verticale dalla madre che si infetta in gravidanza al feto.

In gravidanza è necessario allontanare il gatto di casa?

Il gatto è il serbatoio naturale del Toxoplasma però non ha un ruolo così importante nella trasmissione della malattia cioè è molto difficile prendere la toxoplasmosi da un gatto anche se questo è infetto.

Il felino si infetta attraverso la caccia e l’ingestione di prede infette oppure ingerendo le oocisti eliminate con le feci da altri gatti. da questo si identifica già lo stile di vita del gatto a rischio. Un gatto che vive sempre in casa è molto poco probabile che possa infestarsi.

La prima volta che il gatto si infesta (soltanto la prima volta) elimina le oocisti con le feci per circa due settimane e una sola volta nella vita. Inoltre le oocisti non sono da subito pericolose, ma necessitano di un periodo di “maturazione” che va da uno a cinque giorni perché diventino infettanti e questo dipende dalla temperatura e dall’umidità dell’ambiente.

Da questo appare chiaro come allontanare il gatto domestico risulta quindi una misura non necessaria.

è consigliata l’adozione delle seguenti precauzioni in gravidanza:

alimentare l’animale con cibi cotti o alimenti commerciali,

Evitare assolutamente di entrare in contatto con le feci del gatto e magari far pulire la cassettina tutti i giorni da parte di qualcuno che non sia in gravidanza.

È possibile igienizzare il contenitore con acqua bollente per almeno 5 minuti

Evitare il contatto con gatti randagi, soprattutto cuccioli perché hanno una più alta probabilità di essere infetti.

Non accogliere un nuovo gatto in casa proprio durante una gravidanza

Cosa posso fare per capire se il mio gatto ha preso la toxoplasmosi?Nel nostro centro possiamo eseguire tramite il prelievo di sangue il test sierologico mediante immunofluorescenza indiretta (IFAT), capace di distinguere anticorpi da infezione recente (IgM) o da infezione pregressa (IgG).

Per capire se il gatto è un eliminatore è possibile ricercare direttamente le oocisti nelle feci di gatto tramite esame coprologico e mediante tecnica biomolecolare (PCR).

Per domande o informazioni da chiedere: Contattateci!

Link utili

Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie www.izsvenezie.it

Ministero della salute www.salute.gov.it

Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute www.epicentro.iss.it

EFSA – Autorità europea per la sicurezza alimentare www.efsa.europa.eu

Department for environment, food and rural affairs www.defra.gov.uk

Food safety information provided by government agencies USA www.foodsafety.gov

CDC – Centers for disease control and prevention www.cdc.govBibliografia

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